Diciotti, i due africani che hanno minacciato l’equipaggio non verranno arrestati subito
Gli immigrati “pirati” dellaย Vos Thalassaย la passano liscia? Pare di sรฌ, almeno per ora: l’indagine-lampo svolta dagli investigatori della polizia di Stato, che ha mandato a bordo del natante i suoi uomini per raccogliere le testimonianze del comandante e dell’equipaggio minacciati, non ha portato all’individuazione di elementi ritenuti sufficientemente gravi da consentire l’arresto prima dello sbarco, come chiesto daย Matteo Salvini. Sarร la procura di Trapani a valutare la posizione dei due migranti, un ghambiano e un sudanese, che sarebbero i responsabili delle minacce che, lunedรฌ, hanno costretto la Guardia costiera a prendere a bordo della nave Diciotti i 67 migranti soccorsi domenica dal rimorchiatore Vos Thalassa, che stava per consegnarli alle motovedette libiche.
Il fermo di polizia per i due sarebbe possibileย solo se venisse ipotizzato a loro caricoย un reato particolarmente grave, come ilย tentato omicidio. Dunque, niente manette come precondizione per lo sbarco. Nel frattempo, la Diciotti รจ ancora ferma davanti alle coste di Marsala: lo sbarco รจ atteso a Trapani. La polizia, infatti, prima dello sbarco deve ultimare gli atti di indagine urgenti ordinati dal ministro dell’Interno.ย In mancanza di flagranza di reato, i poliziotti della squadra mobile di Trapani e dello Sco erano partiti per raggiungere in acque internazionali il comandante e l’equipaggio del rimorchiatore, per poi mettere a verbale le loro dichiarazioni. Per ora niente arresto, insomma. Decisione che Salvini gradirร il giusto…