Ong, il giornalista francese svela il patto con gli scafisti: “Distruggono l’Europa per 5.000 euro a migrante”

Leย Ongย aiutano gliย scafistiย a guadagnare qualcosa comeย 5.000 euroย per ogniย migranteย trasportato inย Italia. Una “follia di migrazioni incontrollate e illegali” che รจ “dannosa per l’Africa, e sta distruggendo l’Europaย liberale e unita”. A scriverlo, una volta tanto, non รจ un leghista italiano o un sovranista ungherese, ma un giornalista. Per di piรน francese, concittadino del presidenteย Emmanuel Macronche ha definito “vomitevole” la politica anti-sbarchi diย Matteo Salvini.

A citare l’editorialista diย Le Figaroย Renaud Girardย รจย Italia Oggi, sottolineando come l’articolo-denuncia del giornalista spalanchi gli occhi non tanto agli italiani, che queste cose le hanno imparate da anni sulla propria pelle, ma ai francesi e ai tanti progressisti europei che puntano il dito contro Roma senza capire che il vero problema รจ in Africa, un problema peraltro scatenato dalla folle guerra diย Sarkozyย controย Gheddafiย che ha consegnato la Libia a bande criminali senza scrupoli.

Sono quelle stesse bande, una mafia africana, a gestire ora il traffico di persone nel Mediterraneo. “I trafficanti devono guadagnare, fare soldi. Ogni passaggio costa tra i 3 mila e i 5 mila euro per ogni persona. Denari che finiscono in tasca a mafie che operano non solo in Libia e in Niger, ma anche nei paesi d’origine dei migranti e sulla costa europea. Un giro d’affari illegale, diventato molto piรน importante del traffico di droga”. A conti fatti, il business che ha portato solo in Italia 600mila migranti clandestini ha fruttatoย 3 miliardi di euroย ai loro aguzzini. Ma qui si inseriscono le Ong. Qualcun le ha definite “taxi del mare” e molti, a sinistra, si sono indignati, ma anche tenendo conto della loro buonafede l’effetto รจ esattamente quello. Gli scafisti, spiega Girard, “raccolgono dei disperati, li mettono su un canotto gonfiabile e li portano a 12 miglia nautiche dalla costa della Libia, al limite delle acque internazionali. E da lรฌ inviano un Sos con il telefono satellitare, dicendo che c’รจ un naufragio imminente. E poi se ne vanno. Da quel momento sono le navi delle organizzazioni umanitarie Ong, o la Marina italiana o la Guardia costiera italiana che vengono a recuperare i migranti, svolgendo a tutti gli effetti il resto del lavoro”.

“Sarebbe piรน logico – prosegue l’editorialista – che questi poveri naufraghi, o quelli che passano per tali, vengano riportati sulle coste dalle quali provengono, a Tripoli o nei porti vicini. Invece no, dicono le Ong, non si puรฒ, perchรฉ quello รจ un paese pericoloso. Cosรฌ il passaggio illegale dei migranti dall’Africa all’Europa รจ organizzato a scopo di lucro dai trafficanti, maย gratuitamenteย dalle Ong e dalla Marina italiana. Segno che le mafie sanno bene come sfruttare il sentimentalismo europeo e laย caritร  cristiana“. Si apre anche un problema democratico, perchรฉ le Ong sono associazioni private che, in accordo piรน o meno diretto con gli scafisti, scaricano unaย bomba sociale ed economicaย sulle finanze pubbliche dei Paesi europei. Risultato: Africa svuotata dei giovani piรน capaci e danarosi, che avrebbero potuto investire, in un sistema virtuoso, il loro capitale utilizzato per pagare gli scafisti in attivitร  utili alla collettivitร  dei loro Paesi. Ed Europa riempita di manodopera a bassissimo costo che spesso alimenta nuovamente la criminalitร  e che nel peggiore dei casi accresce la crisi sociale.

 

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