“Affari di partito? Dovete parlare solo con lui”. Di Maio scarica il M5s a questo qui: l’sms riservatissimo
Un leader solo, senza piรน fedelissimi accanto, e per giunta oberato di lavoro.ย Luigi Di Maioย si รจ messo in un bel pasticcio assumendo contemporaneamente le cariche diย vicepremier, super-ministro diย Lavoro e Welfareย e leader delย Movimento 5 Stelle, con la scorta di polemiche e veleni interni su nomine e poltrone. Accerchiato e criticato, anche per questo ha deciso di affidarsi a un amico di vecchia data,ย Dario De Falco, per salvare la pelle. De Falco รจ stato suo compagno di liceo aย Pomigliano d’Arco, รจ un attivista grillino e ora รจ entrato nella squadra del capo, ai vertici del Movimento, non senza mugugni da parte del resto della truppa.
A lui Di Maio ha di fatto consegnato le chiavi del M5s e a testimonianza di questo c’รจ l’smsย che il vicepremier ha inviato ad alcuni (scelti) onorevoli a 5 Stelle: “Le questioni e i rapporti che riguardano il Movimento, l’attivitร di Governo e le questioni parlamentari annesse, le seguirร per me il capo segreteria a Palazzo Chigi, Dario De Falco”. Poi un altro passaggio cruciale: “Al fine di sgravare ilย capogruppoย di ulteriori carichi di lavoro, ho indicato te come persona su cui Dario puรฒ contare nella tua commissione per quanto riguarda le istanze che mi arrivano. Puoi disporre di lui come vuoi per le questioni che vorrete pormi”. Di fatto, dunque, De Falco nella logica dimaiana della gestione del potere esautora i capigruppo grillini e i presidenti di commissione, che nella spartizione interna sono poltrone finite a fedelissimi diย Roberto Fico, non di Di Maio.