Don Aniello Manganiello: “Roberto Saviano, basta falsi maestri. Io ho rinunciato alla scorta”
Don Aniello Manganiello,ย prete diย Scampia, dร una sonora lezione aย Roberto Saviano. “Anch’io sono stato minacciato di morte dai Lo Russo, ma ho semprerifiutato la scortaย per stare in mezzo alla mia gente.ย Non mi sento di chiedere tanto a Saviano”, dice alย Tempo, “perรฒ deve sapere una cosa. Il suo gioco รจ ormai scoperto e noi abbiamo bisogno di testimoni, non di maestri, veri o falsi che siano”.
Manganiello, 64 anni, รจ stato per quasi vent’anni il parroco di Santa Maria della Provvidenza,ย a Scampia. Il suo trasferimento suscitรฒ le proteste della gente. La sua esperienza l’ha anche raccontata nel libroย Gesรน รจ piรน forte della camorra.ย La sua lotta alla camorra รจ l’antitesi di quella dell’autore diย Gomorra: “Non so se Saviano sia passato qualche volta per Scampia; certamente non ha trascorso nemmeno una intera giornata in questi luoghi, altrimenti ci saremmo incontrati o almeno i miei parrocchiani me lo avrebbero riferito.ย Quiย lo scrittore simbolo dell’anticamorraย lo hanno visto soltanto in tv. Ciรฒ significa che si puรฒ scrivere di camorra senza conoscere concretamente il fenomeno: bastano le carte passate da avvocati e magistrati da cui ricavare storie per editori modaioli e reti tv in cerca di nuovi mercati. Solo cosรฌ si spiega il fenomeno perchรฉ, a dirla tutta, Saviano mi sembra unย modesto scrittore“.
La sua opera, continua Manganiello, “sul piano pratico, oltre a gonfiare a dismisura ilย portafoglio di Saviano, non salverร una sola vita”. “In territori violenti, dove la legge รจ assente, soltanto dall’alleanza con l’uomo singolo e bisognoso di aiuto potrร rinascere una vita.ย Le manifestazioni del fronte anticamorra contro i clan non raggiungono nรฉ il cuore nรฉ la mente dei malavitosi, che non hanno nemmeno gli strumenti per comprendere il linguaggioย degli uomini di cultura”. I malavitosi invece, “vanno fissati negli occhi a uno a uno, rassicurati e amati, protetti e sfamati. Senza mostrare loro un progetto alternativo non si caverร un ragno dal buco”. E Matteo Salvini “dovrebbe concentrarsi sui problemi reali della criminalitร a Scampia e in ogni luogo, non riconoscere valore e centralitร a simboli ormai sfocati e inutili”.